Scuola 'bocciata' da due studenti italiani su tre.
I ragazzi non si sentono a proprio agio tra i banchi di scuola (73%). C'è chi la considera un luogo di tortura (21%) e chi non ha un buon rapporto con il proprio insegnante e sogna professori in stile Robin Williams nel film "L'attimo fuggente" (63%). Inoltre c'è chi parla di programmi troppo "antichi" (56%) e di metodi di insegnamento noiosi e tradizionali (49%).
E' quanto emerge da uno studio promosso da 'Comunicazione Perbene', associazione no profit che si batte per l'ecologia nella comunicazione fondata dal Sociologo Saro Trovato, condotto su 1.600 studenti (scuola media e superiore) e realizzato attraverso un monitoraggio su blog, forum, community specializzate sulla scuola e sui più importanti social network, tra cui Facebook e Twitter.
Dunque, proprio per cambiare la situazione i ragazzi propongono murales fatti per colorare le pareti (31%) e professori più giovani (35%), la proposta più "esplosiva" è di utilizzare Smartphone, iPad e videogiochi in classe (67%). Se le materie devono rimanere uguali per forza(27%), studiarle con i new media le renderebbe almeno digeribili (75%), oltre a migliorare il rapporto tra compagni di classe e con l'insegnante (61%). Un esperimento che guarda caso l'Università di medicina di Stanford metterà in atto il prossimo anno, fornendo alle matricole ben 90 iPad per studiare.
06/09/2010 - 09:01





