Skip to main content

Luigi Molfese - Arion ViaVeneto

A pochi giorni dalla chiusura dell'ultimo Arion Days ti aspetti di trovare il responsabile delle promozioni duramente provato. Invece Luigi Molfese della libreria Arion Via Veneto non mostra segni di stanchezza, anche se quando gli chiediamo se è appena sopravvissuto alla "tre giorni" risponde “Si, diciamo che ci stiamo riprendendo”...

È davvero un assalto all'acquisto durante gli Arion Days?
“Si, bisogna seguire tanti clienti, stare dietro a parecchie cose. Poi in queste situazione la fila si crea subito: basta perdere un minuto di più con un qualsiasi cliente e scoppia il caos. Insomma non bisogna mai distrarsi, altrimenti è finita”.

Però finché c'è fila e finché si crea questo tipo di rapporto con i clienti va sempre tutto bene. O no?
“Si, certo, ci mancherebbe altro. Però noi dobbiamo essere sempre molto concentrati e non sacrificare tutti i clienti solo per uno. Le racconto un aneddoto, tanto per far capire il discorso: io vado spesso alla libreria Arion che è dentro la Luiss per dare una mano in alcuni periodi un po' caldi. L'ultima volta è venuta una ragazza e mi ha chiesto un'informazione dopo l'altra. Io ero lì anche per questo, certo, ma lei non ne voleva sapere di mollare”.

Una conquista... Oggi è la sua nuova ragazza?
“No, no, non sono il tipo. Poi non posso...”.

Va bene ma, a parte questioni sentimentali..., perché i clienti sono così accaniti con le promozioni?
“Beh, sui libri va detto che non stiamo parlando del pane, ma di una cosa che riguarda la sfera della passione. Quindi è normale che si cerchi di approfittare delle occasioni come gli Arion Days per fare il pieno”.

Non sembra molto convinto...
“Questo è quello che succede ma, vede, io penso che ogni libro abbia bisogno di una stato d'animo. Personalmente non sarei in grado di comprarne dieci insieme. Quando mi sento in un certo modo compro un tipo di libro, quando mi sento in altro modo ne prendo un altro”.

Anche i suoi consigli sui libri da leggere dipendono dallo stato d'animo, o no?
“Si, ma sono onesto: preparo sempre il cliente a quello che sta andando incontro. I consigli sono variabili, ma – come dire – annunciati in anticipo”.

Ma c'è una tipologia di libri che le piace di più o che consiglia più spesso?
“Si, sono quelli introspettivi, onirici, i miei scrittori preferiti sono tutti così. Uno dei miei preferiti è Murakami Haruki. Ora però sto leggendo Un giorno della mia vita. L'inferno del carcere e la tragedia dell'Irlanda in lotta, di Bobby Sands, esponente di spicco nelle fila dell'Ira, che viene più volte incarcerato”.

Terribile, la storia di uno sciopero della fame che lo porterà alla morte.
“Si, atroce ma da leggere assolutamente, magari due pagine al giorno. Anche perché ci vuole tempo per digerirle. Come vede spazio parecchio, ma ogni volta che tocco un argomento lo voglio analizzare a fondo”.

Vista la sua specializzazione in libreria però dovrebbe consigliare solo libri in offerta.
“Sono a posto: Murakami è in offerta, con Einaudi: concilio la convenienza e la passione”.

A proposito, ma con consigli così personali qualche cliente ha mai protestato?
“Beh, qualcuno effettivamente è tornato dicendo 'ma che mi hai fatto leggere!' Ma ci sta: consigliare un libro significa rischiare, esporsi. In ogni caso sono episodi isolati”.

E se le chiedono il libro più bello mai letto?
“Facile, rispondo sempre allo stesso modo, dicendo il titolo dell'ultimo libro che sto leggendo: un libro ti lascia sempre qualcosa dentro. E quel qualcosa è bello condividerlo con gli altri”.

TORNA ALLA SCHEDA

torna alla classifica

Iscriviti alla newsletterSeguici su facebookRicevi gli rss
Design&developement: MutechDesign
CSE Arion - P.Iva 06965261008