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Giugno 2010 - Due di Irene Nemirovsky

Parigi, 1920. La Grande guerra è appena finita. I giovani, quelli che sono sopravvissuti, vogliono godere del loro tempo, si amano liberamente, vivono ogni giorno senza pensare troppo al domani. “Si baciavano. Erano giovani.
I baci nascono in modo così naturale sulle labbra di una ragazza di vent'anni! Non è amore, è un gioco: non si insegue la felicità, ma un attimo di piacere. Il cuore non desidera ancora niente: è stato colmato d'amore durante l'infanzia, saziato di affetto. Che taccia, adesso. Che dorma! Che lo dimentichi!”, così inizia il racconto dell’autrice nata in una famiglia ebrea di origine russa, ma francese d'adozione.
Quei giovani però prima o poi dovranno crescere e fare i conti con i cambiamenti. E uno dei protagonisti si interroga: “Come avviene, nel matrimonio, il passaggio dall’amore all’amicizia? Quando si smette di tormentarsi a vicenda e si comincia finalmente a volersi bene?”.
 
Il romanzo di Irene Nemirovsky, Due, si concentra appunto sulle mille sfaccettature di questo sentimento: all'inizio passionale, adolescenziale, che somiglia a un gioco. Poi con grande leggerezza ne segue le varie forme, le evoluzioni, fino ad arrivare alla quiete stabile del rapporto di lunga data e alla sicurezza del matrimonio, dell'"essere due".

Una storia sull’amore per riflettere sul significato della vita di coppia.
 
Irène Némirovsky, Due, Adelphi 2010
Prezzo di copertina € 18,50.

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