Li tocca, li ama, li cura. Giampaolo, colonna portante di Arion Salaria, ha un rapporto quasi fisico con i libri. Ed è proprio a questo specialissimo rapporto che si riferisce quando spiega che “I libri sono oggetti meravigliosi, ma quando ero studente pensavo potessero essere pesanti solo per gli argomenti trattati. Poi, quando ho cominciato a fare il libraio, mi sono accorto che possono essere pesanti anche nel senso letterale del termine...”.
Quindi a fine giornata ha fatto anche un bel po' di ginnastica.
“Certo, ma non me ne accorgo nemmeno, è un piacere maneggiarli, soppesarli, studiarli. Lo sforzo fisico, che ovviamente c'è, non mi pesa affatto”.
In mezzo a tanti libri qual è quello che ha 'maneggiato' di più?
“Non ho dubbi, 'Senza perdere la tenerezza', autore Paco Ignacio Taibo Secondo.
Non vorrei sbagliarmi, ma non è la biografia del 'Che'? Un po' impegnativa come lettura.
“So cosa vuol dire, ma l'ideologia non c'entra. Questa è una storia meravigliosa, molto avventurosa. La storia di un ragazzo che ha combattuto, ha lottato, ha dato la vita per un ideale. Una storia pazzesca, di un vero grande eroe. Sì, non ho proprio dubbi: fra i tanti libri che ho letto questo mi è rimasto dentro. Questo è il mio libro”.
E in seconda posizione?
“Anche qui ho pochi dubbi: 'Giulio Cesare' di Jerome Carcopinò. Un libro bellissimo e, anche qui lo ripeto, l'ideologia non c'entra, è una storia del personaggio che sembra uscito dalla fantasia di un romanziere”.
Un'altra biografia? Ma non sono in ribasso le biografie?
“Sì, è vero, ma va detto che viviamo in tempi in cui non c'è attenzione per la storia: oggi la politica è protagonista in tutto. Figuriamoci cosa può succedere in un Paese come l'Italia che oltre a subire questa tendenza, da sempre, non ha mai avuto una grande cultura storica... Però le biografie a volte diventano anche grandi successi editoriali, non è proprio vero che sono in ribasso, soprattutto se riguardano la vita di uomini dello spettacolo o della politica. Guardi per esempio la biografia di Obama”.
Non vorrà mica consigliarmela?
“No, ma le consiglio quella di Farinacci che esce in questi giorni con Mondadori, davvero da non perdere”.
Da Che Guevara a Farinacci: perfettamente bipartisan: ora siamo sicuri che non c'entra l'ideologia...
“Già, le ripeto, le biografie sono eccezionali perché celano messaggi straordinari, esperienze di vita uniche. E poi, nel campo della letteratura, costituiscono un bel 'vantaggio per il cliente' perché appartengono a quella rarissima categoria merceologica che può essere infinitamente preziosa e allo stesso tempo infinitamente economica: titoli straordinari e pensieri straordinari a pochissimi euro”.
Affascinante come concetto, ce lo spieghi meglio.
“Con questi libri il lettore può davvero entrare in contatto con messaggi enormi, con storie vere a prezzi da saldo, anche per soli 4 euro. Che le devo dire, a me colpisce molto la grande qualità a basso prezzo: non esiste al mondo un tale bagaglio culturale, di esperienze, di emozioni e di sensazioni racchiuso in pochi spiccioli. Scusi, devo guardare una cosa. Buongiorno, era questo quello che cercava? Lo aveva prenotato?”
Giampaolo fa diciotto cose insieme e da quando stiamo chiacchierando non ha mai mollato con lo sguardo il computer, ha risposto a tre telefonate e fatto lo scontrino per tre libri. Che luogo è la libreria? Parlando con lei sembra un posto un po' nevrotico...
“Tutt'altro! Le librerie per me sono i soli luoghi dove ti puoi rilassare completamente, dove ti senti a casa quando decidi che tutto il resto del mondo non fa per te, quando non vuoi vedere nessuno, quando vuoi stare in pace con te stesso. La libreria è perfetta perché fai i conti solo con te stesso”.
Siamo alla poesia...
“In posti come questo incontri le persone attraverso le loro storie e quelle dei libri che leggono. Impagabile”.
C'è qualche cliente che le somiglia? O che prova le sue stesse sensazioni?
“Sì, tanti. Anche per questo consiglio spesso le biografie. Ci sono molti clienti che la pensano come me, non è solo un discorso legato al fatto che tutti consigliamo quello che ci piace”.
Che tipologia di clienti avete in questo quartiere?
“Medio borghese, professionisti, persone che non vogliono essere troppo scosse dal libro, quindi vendiamo pochi saggi crudi, pochi romanzi splatter. E tanti libri tranquilli, ben scritti, dedicati alla gente che ama la bella scrittura, che rifugge lo stile d'avanguardia. Insomma qui vanno per la maggiore autori di grande qualità. Le grandi storie. Come quella di Giulio Cesare...”.
03/06/2010 - 16:01





